
Fonte: Instagram @silvioberlusconi - Berlusconi: prima di morire - Libriamociascuola.it
La confessione sulla morte di Silvio Berlusconi che spiazza tutti: cosa è successo una settimana prima della morte.
La morte dell’ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha lasciato un vuoto nel cuore di tutti i colleghi, i dipendenti e persino gli avversari politici. Al di là di ideologie e fazioni, non c’è dubbio che in Italia ci sia stato un moto di cordoglio e vicinanza alla famiglia Berlusconi per la dipartita del Cavaliere. Tantissimi i personaggi dello spettacolo che hanno colto l’occasione per raccontare un aneddoto, un incontro, condividere una foto o un ricordo. Ma c’è qualcuno che ha fatto di più.
Un’intervista-confessione inaspettata rivelare qualcosa di incredibile a sette giorni dalla morte di Berlusconi. La verità su quanto successo a Silvio è tutta qua, nelle parole di questa persona vicina, che ha deciso di parlare. Ecco che cosa è successo.
Cosa è successo sette giorni prima della morte di Silvio Berlusconi: finalmente ha parlato
Si tratta di Roberto Donadoni, che ha voluto vuotare il sacco dopo tutto questo tempo in un’intervista fiume per il Corriere della Sera, in cui si è raccontato, si è confessato e ha svelato qualche particolare anche sulla morte di Berlusconi, particolari che finora non erano mai trapelati.

Donadoni, infatti, ha molto amato il Cavaliere, tanto da chiamare il San Raffaele, mentre era ricoverato in fin di vita, per potergli fare un ultimo saluto. Con questo ricordo, dalle parole di Donadoni traspare grande emozione: “Berlusconi con me fu eccezionale, ogni tanto lo sentivo ancora. Sette giorni prima della sua morte chiamai il San Raffaele, mi rispose la segretaria, le chiesi di riferire che l’avevo cercato per un saluto. Il giorno dopo telefonò lui, la voce stanca ‘Oh Roberto’, disse, ‘mi fa piacere che ti ricordi del tuo presidente’. Un groppo in gola, ero a un passo dalle lacrime. Ancora oggi, se ci penso, mi vengono i brividi. È un ricordo che conserverò”. Il suo ricordo finisce con parole positive sull’ex Premier: “.Berlusconi ha sempre avuto attenzioni per le persone con le quali ha lavorato”
Oggi l’allenatore, tornato dalla Cina, aspetta ancora la chiamata del suo amato Milan, che negli ultimi anni non l’ha più voluto. Fu proprio Berlusconi a confessare a Donadoni che a non volerlo più in panchina era proprio Galliani, che a sua volta accusava l’ex Premier. C’è un po’ di rammarico nelle parole dell’allenatore per non poter tornare alla sua squadra amata.