
Pensione di vecchiaia ordinaria(www.libriamociascuola.it)
Negli ultimi anni, il tema delle pensioni ha suscitato un crescente interesse tra i cittadini italiani. Scopri il segreto.
Una delle domande più ricorrenti riguarda l’importo della pensione che si può percepire con 20 anni di contributi versati.
Sebbene la risposta non sia semplice e dipenda da vari fattori individuali, è possibile affermare che, in determinate circostanze, è possibile ricevere una pensione mensile di circa 1.200 euro con un periodo contributivo di 20 anni. Questo articolo si propone di chiarire le misure pensionistiche disponibili e i requisiti necessari per accedervi.
Tipologie di pensione con 20 anni di contributi
In Italia, esistono diverse tipologie di pensione che prevedono la possibilità di andare in pensione con un minimo di 20 anni di contributi. Le principali misure che consentono questa opzione sono:
- Pensione di vecchiaia ordinaria
- Pensione anticipata contributiva
- Pensione di vecchiaia anticipata per invaliditÃ
Ognuna di queste misure ha le proprie specificità e requisiti.
La pensione di vecchiaia ordinaria è la più comune. Tuttavia, presenta delle differenze significative a seconda del sistema di calcolo dei contributi. Gli assicurati possono avere:
- Un sistema contributivo puro, che calcola la pensione esclusivamente sulla base dei contributi versati.
- Un sistema misto che combina contributi versati prima e dopo il 1996.
Per accedere a questa misura, è richiesta un’età minima di 67 anni, e non ci sono limiti specifici sull’importo della pensione per coloro che hanno contribuito al sistema misto. Questo significa che, con 20 anni di contributi, è possibile raggiungere un importo mensile di 1.200 euro, a patto di aver accumulato un montante contributivo adeguato.

La pensione anticipata contributiva consente di andare in pensione a partire dai 64 anni, ma presenta restrizioni significative. In particolare, l’importo della pensione deve essere almeno tre volte l’assegno sociale, che nel 2025 si attesta attorno a 538 euro al mese. Di conseguenza, per accedere a questa misura, la pensione mensile deve essere di circa 1.616 euro, un obiettivo difficile da raggiungere con solo 20 anni di contributi.
Per le donne madri, le soglie minime sono leggermente inferiori, ma rimangono comunque elevate: per le madri con un figlio, si richiede un importo minimo pari a 2,8 volte l’assegno sociale, mentre per le madri con più figli, il requisito scende a 2,6 volte l’assegno stesso.
Un’altra opzione è la pensione di vecchiaia anticipata per invalidità , che non ha limiti di importo e consente di andare in pensione a partire dai 56 anni per le donne e dai 61 per gli uomini. Tuttavia, è necessario dimostrare un’invalidità certificata pari almeno all’80%. Questa misura può essere vantaggiosa per chi si trova in difficoltà lavorative e ha accumulato un numero sufficiente di contributi.
La questione dell’importo della pensione è strettamente legata al montante contributivo accumulato nel corso degli anni. Per ricevere una pensione di circa 1.200 euro al mese a 67 anni con 20 anni di contributi, è necessario accumulare un montante contributivo di circa 300.000 euro. Nel caso di pensioni per invalidità , le cifre variano: ad esempio, una donna che va in pensione a 56 anni dovrà raggiungere un montante di circa 400.000 euro, mentre per gli uomini la cifra è leggermente inferiore grazie a un coefficiente di trasformazione più favorevole.